LA NOSTRA STORIA

PER UNA PRESENZA CHE EDUCA E PREPARA ALLA VITA

SUORE DI S.MARIA DI LORETO

Immaginiamo un puntino in un gigantesco mappamondo chi lo noterebbe? Nessuno. Questo era Isiolo, circa cinquant'anni fa, un piccolo distretto del Kenya situato in piena savana, un crocevia di tribù che vive di pastorizia e qualche espediente per tirare avanti. La cosa più evidente è la povertà e l'aridità del terreno. L' immagine più viva, rimasta in me, la prima volta che vi andai è quella delle spine, spine e spine ovunque, anche l'erba punge.

Eppure questa terra è diventata feconda di bene e di sviluppo, grazie al primo Missionario Don Luigi Locati, diventato, dopo lunghi anni di lavoro, Vescovo del luogo e ucciso nel luglio 2005. Questo infaticabile lavoratore nella vigna del Signore ad un certo punto avverte la necessità di avere delle collaboratrici e così il 10 dicembre 1977 tre Suore di Santa Maria di Loreto partono da Vercelli per una sconosciuta e affascinante avventura missionaria.

La sorella infermiera trova immediatamente lavoro nel piccolo dispensario dove una lunga fila di gente attende, soprattutto mamme con i bambini: malaria e infezioni intestinali sono all'ordine del giorno e molte volte fatali.

Un'altra sorella comincia a occuparsi dei piccoli sotto un albero in attesa che sia pronta una semplice ma accogliente scuola Materna. La sorella più anziana, che ha svolto molti anni a insegnare ed educare centinaia di giovani, intuisce subito la difficoltà di alcuni bambini, che per la povertà subita, rischiano di restare emarginati e così ogni giorno li raduna insieme nel tentativo di svegliare un po' la loro intelligenza e tirare fuori le loro capacità, ma in mancanza di aule scolastiche va benissimo il materiale immediatamente disponibile :seduti a terra con un bastone si leviga il terreno e con lo stesso bastoncino, che serve da penna, ecco i primi tentativi di scrittura.

Ma come insegnare catechismo, se non ci sono né libri e tanto meno bibbie in Kiswali? Senza pensarci troppo comincia a tradurre, su fogli di quaderno, i primi elementi della fede cristiana.

Con la benedizione del Signore e l'apporto generoso di molte persone la Missione arriva ad avere una sua struttura con personale anche locale.

Nel frattempo le nostre suore iniziano a visitare le famiglie situate nella periferia, in particolare nella zona di Chechelesi, dove la povertà è ancora maggiore e soprattutto non ci sono scuole e perciò i bambini più piccoli non fanno altro che scorazzare tutto il giorno sulla strade. Che fare? La scuola materna risulta la necessità più urgente.

Trovare il terreno non è così difficile, perché la popolazione collabora a tal scopo. Ma i mezzi per portarla avanti? Ecco le adozioni a distanza. Il generoso e prezioso contributo di tante persone ha rappresentato e rappresenta tuttora il pilastro, senza del quale tale Scuola non potrebbe sussistere. La Scuola Materna offre notevoli vantaggi, ma al termine i bambini si ritrovano nuovamente senza educazione e senza maestri. Le famiglie sollecitano le suore per dare avvio anche alla Scuola Primaria comprendente otto classi, come da noi Elementari e Medie insieme. Si inizia con le prime classi fino ad arrivare gradualmente all'ottava.

Attualmente la Scuola Materna accoglie circa 200 bambini. Alcuni sono mattinieri e arrivano da lontano e talora senza colazione, perciò verso le nove a tutti viene dato il cosiddetto Jugi, una specie di semolino, fatto con diverse farine che hanno un buon contenuto nutritivo. E poi il pasto consueto.

Nel tentativo di migliorare il livello educativo, una nostra giovane suora Keniana ha conseguito la specializzazione secondo il Metodo Montessori. Tale Metodo educativo-didattico ideato da questa famosa pedagogista Italiana è molto apprezzato in Kenya. Dopo il richiesto tirocinio, la nostra suora quest'anno potrà conseguire anche l'attestato con riconoscimento a livello internazionale.

La Scuola Primaria comprende attualmente circa 500 studenti e risulta una delle più qualificate del distretto. La direzione è affidata alle suore mentre gli insegnanti sono tutti locali. La preparazione degli insegnanti è migliorata notevolmente negli ultimi decenni, ma di norma si tende ad imporre una disciplina severa. Il nostro compito educativo va quindi rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli insegnanti , perché secondo il nostro stile, che si ispira alla Famiglia di Nazareth, desideriamo che i ragazzi crescano in sapienza e grazia, capaci di fare delle scelte libere e consapevoli e una volta adulti siano in grado di prendersi delle responsabilità anche a livello sociale. Il lavoro è notevole, in quanto non è facile cambiare mentalità. Ci vuole una pazienza a tutta prova, tanto più che in quella zona c'è una notevole presenza di musulmani, i quali apprezzano la nostra scuola per la serietà di insegnamento, ma l'attaccamento alle loro tradizioni permane forte.

In questi trent'anni alcune giovani hanno avvertito la chiamata alla vita Consacrata. Per il momento sono un piccolo numero, ma speriamo che possa crescere ed essere fecondo. Per favorire la loro formazione abbiamo aperto, da qualche anno, una casa a Nairobi.

Dal 2012, a Kibirichia, nella diocesi di Meru, abbiamo una nuova comunità, con tre sorelle africane, due dalla Tanzania e una di Isiolo. La zona è molto verde, e prevale il lavoro agricolo. Se la pioggia arriva regolare , la campagna è molto fertile. Qui abbiamo privilegiato il lavoro pastorale nella parrocchia. Non pensate a un piccolo centro, come in certi nostri paesi . E' molto estesa perché oltre alla chiesa centrale, ci sono le cosi dette Outstation, una specie di cappelle sparse a notevole distanza una dall'altra, e ci vogliono diverse settimane per riuscire a visitarle tutte, soprattutto alla domenica. Possiamo dire che le suore fungono un po' da "viceparroco".

Tutto questo è stato realizzato e può continuare grazie all'apporto generoso di moltissime persone, che danno il loro appoggio con gesti di stima, di affetto, di incoraggiamento, di preghiera e nel sostenere economicamente alcuni progetti specifici, soprattutto con le adozioni a distanza.

Un grazie grande e caloroso a tutti costoro, con la certezza che il Signore li ricolmerà delle sue benedizioni, come solo Lui sa fare.

Sr. Lucia Mainardi

Suore di S.Maria di Loreto