NOTIZIE DA SUOR GIOVANNA

 

Giugno 2013 - Notizie da Isiolo

Isiolo, detta "Porta del Deserto" è oggi una città variegata sia per la presenza di parecchie tribù, sia per il dinamismo sollecitato dai bisogni primari di sopravvivenza di molta gente: dai "gruppi di anziani" che cercano di tramandare la loro sapienziale esperienza alle nuove generazioni, dal ceto medio che gestisce l'economia e anche il potere politico e da una "marea" di giovani e bambini che tramite l'istruzione cerca di prepararsi un futuro migliore.

Il desiderio di migliorare la qualità della vita e dei rapporti sociali ha dato, in questo periodo frutti positivi. Infatti la serena convivenza e il rispettoso svolgersi delle elezioni presidenziali, il clima di distensione e la volontà di collaborazione tra le diverse etnie sono segni di maturità che stimolano i cittadini a superare altre difficoltà quali l'alta mortalità di giovani e bambini, causata dall'AIDS e dalla malaria.

In questo contesto, anche noi Suore di S. Maria di Loreto, attraverso la Scuola Materna ed elementare, offriamo l'opportunità per una crescita umana, morale, sociale ed intellettuale grazie al contributo che vi perviene dagli amici della "Missione Angeli" e di tante persone generose.

Il clima che si respira nelle nostre Scuole è familiare. Cerchiamo infatti che ogni persona possa sentirsi a casa propria senza distinzione se non dei ruoli di lavoro. Cerchiamo di promuovere il rispetto verso tutti, la libertà di espressione, fondati sulla ricerca della verità, della giustizia e della pace.

Recentemente alcuni membri della Commissione Scuola della CEK ( Conferenza Episcopale del Kenya), in visita alle scuole cattoliche, ha espresso grande apprezzamento per la promozione umana che cerchiamo di inculcare attraverso l'educazione, nel rispetto della scelta religiosa di ognuno.

Un esempio di fraternità che ci ha commesso, è avvenuto l'anno scorso quando il clima di convivenza pacifica è stato bruscamente messo a dura prova per rivalità tribali dovute a ruberie di bestiame, uccisione di persone e incendi delle abitazioni. In quel frangente il pronto intervento delle Forse dell'ordine ha calmato gli animi, ma i disagi dei senza tetto erano seri, anche per le piogge che rendevano difficili i soccorsi.

A scuola abbiamo organizzato una raccolta di generi di prima necessità e di denaro per poter aiutare le famiglie bisognose. C'è stata una generosità collettiva molto grande e in tal modo le famiglie in difficoltà hanno avuto un primo sostegno, accolto con gratitudine.

Sono piccoli, ma preziosi passi che consolidano i rapporti, valorizzano la ricchezza della diversità tribale e confermano che si può vivere in pace e nella condivisione.

Sr. Giovanna Boino