LA NOSTRA AFRICA di Barbara Corrado e
Maria Costa -www.mosaicochiavari.org
L'Associazione "Mosaico" ha deciso nel corso del 2007 di esprimere in
qualche misura la propria attenzione alle problematiche del Sud del mondo
effettuando un'adozione a distanza. Il gesto rientra in quelle forme di
solidarietà sociali a cui varie associazioni aderiscono. Attraverso il
versamento di una quota, si permette a bambini svantaggiati di andare a
scuola contribuendo alle spese necessarie.
Sostenendo i loro studi si dà la possibilità ad essi di costruirsi un
futuro. L'adozione propostaci è stata quella di una bambina Keniota, Nadi
Isaak, dell'età di 10 anni, residente nella zona di Isiolo, un piccolo
centro a nord della capitale Nairobi. E' sorta quindi all'interno del Centro
di Risocializzazione una nuova attività che ha coinvolto il gruppo degli
ospiti che subito si è attivato per intraprendere uno scambio di
corrispondenza, in lingua inglese, con questa piccola allieva di scuola nel
cuore dell'Africa.
L'entusiasmo deriva dal fatto che si resa utile la conoscenza di una lingua
per instaurare un rapporto di amicizia con una bambina di usi e costumi
diversi dai nostri. Ci si è dati subito da fare svolgendo ricerche
geografiche, ambientali e linguistiche che hanno portato gli ospiti a
cimentarsi nella traduzioni di parole italiane in lingua swahili, la lingua
parlata in Kenya accanto a quella inglese.
Si sono preparate cartine colorate personalizzate, il tutto per cercare di
accorciare la distanza tra noi e un componente il gruppo, anche se così
lontano.
Nella prima lettera che gli ospiti hanno inviato a Nadi comunicando il
proprio nome, ciascuno di loro ha cercato di caratterizzarsi in modo
particolare: chi si è definito "artista", chi "artigiano", chi "tecnico",
chi anche "chiacchierone", tutto ciò molto molto democraticamente come
avviene in un gruppo affiatato. In una seconda lettera a Nadi gli ospiti
del"Mosaico" hanno cercato di descrivere anche il Centro di Risocializzazione.
Se ne è spiegata la collocazione geografica rispetto Chiavari e si sono
sottolineati i suoi elementi distintivi: nel giardino di fronte all'ingresso
si trovano sedie, tavoli, un canestro appeso in alto per cimentarsi nei
tiri, zolle di terra dove piantiamo di tutto: dai bulbi di fiori, ai semi di
verdure che poi ci divertiamo a vedere crescere, la vasca con i pesci rossi,
panchine, l'albero con i limoni, il campo di bocce e appesa alla porta una
farfalla multicolore variopinta. Tutto questo per permettere alla
bimba adottata di farsi un'idea nella sua fantasia del nostro Centro,
rendendolo lentamente a lei familiare.
Gli ospiti del "Mosaico" seguiranno questa bimba in un percorso, sì
scolastico, ma nello stesso tempo umano e di amicizia. Si prenderanno cura
di questa persona e cercheranno di accompagnarla per un tratto della sua
vita, che lascerà un'impronta da entrambi le parti.
Ora la foto di Nadi campeggia nella sala riunioni e chiunque può vederla.
Gli ospiti aspetteranno sempre con ansia sue notizie per avere la
possibilità di fare altrettanto conoscendo meglio il tipo di scuola che la
bimba frequenta e il tipo di vita che conduce.
Abbiamo sempre voluto adottare dei bambini a distanza ma non riuscivamo a deciderci con quale organizzazione effettuare la sottoscrizione. La paura più grossa era che i nostri soldi non sarebbero mai arrivati ai bambini ai quali erano destinati, ma un bel giorno di due anni fa siamo venuti a conoscenza delle suore di S.Maria di Loreto che operano direttamente sul campo ed attraverso loro abbiamo adottato due bambini, siamo veramente felici di essere riusciti a realizzare un sogno. Grazie
Mario e Nina (imprenditori)
Ho deciso di adottare un bambino a distanza quando ho capito che grazie ad un piccolo gesto giornaliero (appena € 0,58) avrei potuto dare la possibilità ad un bambino di vivere dignitosamente. Lo so che non cambierò il mondo, però perché non provarci, basta veramente poco.
Raffaella (commessa)